Il discorso di Donald Trump sullo Stato dell’Unione al Congresso: il record di durata e le tematiche scottanti dell’attualità internazionale.
Dopo le tensioni per l’uomo che ha cercato di intrufolarsi presso la sua dimora a Mar-a-Lago, Donald Trump è stato protagonista di un lungo discorso sullo Stato dell’Unione al Congresso. Un intervento da record che ha visto il tycoon soffermarsi sulle diverse tematiche di attualità politica nazionale e internazionale tra cui l’argomento dazi e le tensioni con l’Iran.

Il discorso di Trump sullo Stato dell’Unione al Congresso
Un Donald Trump da record nel discorso sullo Stato dell’Unione al Congresso. Il tycoon ha battuto per durata l’intervento di Bill Clinton davanti al Congresso americano con quasi due ore di parole sui temi caldissimi dell’attualità politica nazionale e internazionale. Tanti gli argomenti affrontati dal presidente, dai dazi all’immigrazione, fino all’Ucraina e all’Iran. Tra le primissime parole pronunciate dal leader Usa. una frase chiave: “Our country is back”, ovvero “Il nostro Paese è tornato”. E ancora: “Il nostro Paese è tornato, più grande, più forte e più ricco che mai. Non torneremo indietro questa è l’età dell’oro dell’America”.
Il pericolo Iran per Usa ed Europa
Dopo la premessa, Trump si è soffermato su tanti temi tra cui la recente decisione della Corte Suprema di bocciare i suoi dazi giudicata “infelice” dal tycoon. “Ho usato i dazi per concludere ottimi accordi a livello economico e di sicurezza nazionale. Quasi tutti i paesi vogliono mantenere gli accordi già fatti, sanno che nuove intese potrebbero prevedere condizioni peggiori”.
Spazio anche alle tensioni con l’Iran che stando al presidente “ha già sviluppato missili che possono minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero. E stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d’America”.
Passaggio dovuto anche sull’Ucraina con il tycoon che non si è sbilanciato ma si è detto desideroso di porre fine al conflitto: “Ho risolto otto guerre e ora stiamo lavorando duramente per cercare di risolvere la nona, quella fra Ucraina e Russia”.